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COME LEGGERE UNA POLIZZA  

Leggere un contratto di assicurazione diventa molto più semplice se lo affronti in questo ordine:

1. Parti dalle informazioni essenziali

Controlla subito:

  • chi è il contraente
  • chi è l’assicurato
  • durata della polizza
  • premio (quanto paghi)
  • massimali (quanto paga al massimo la compagnia)
  • franchigia e scoperto

Differenza importante

  • Franchigia: importo fisso che resta a tuo carico.
  • Scoperto: percentuale del danno che paghi tu.

Esempio:

  • danno da €1.000
  • franchigia €250 → la compagnia paga €750
  • scoperto 10% → la compagnia paga €900

2. Leggi con attenzione cosa è coperto

Un contratto base, quasi sempre non comprende garanzie spesso più necessarie che utili.

Cerca sezioni come:

  • “Garanzie”
  • “Oggetto dell’assicurazione”
  • “Definizioni”
  • “Coperture”

Qui trovi:

  • quali eventi sono assicurati
  • in quali situazioni interviene la compagnia
  • eventuali limiti geografici o temporali

Per esempio, in una polizza auto, garanzie come “RINUNCIA ALLA RIVALSA” , “RC DEI TRAPORTATI”, “GUIDA NON CONFORME ALLA CARTA DI CIRCOLAZIONE”, “MANCATA REVISIONE” etc. non sono quasi mai contemplati nella polizza base.

3. Leggi soprattutto la sezione “DEFINIZIONI” e quella delle “ESCLUSIONI”.

Molte persone saltano questa parte, ma è spesso la più importante.

Le DEFINIZIONI , come dice la stessa parola, definiscono le caratteristiche ed il limiti dei beni assicurati. Ad esempio , il Parquet o i parati , possono essere intesi come “contenuto” oppure come  “fabbricato” , un condomino può essere considerato un “terzo” oppure no, non avendo in quest’ultimo caso diritto ad un indennizzo dalla copertura condominiale.

Le esclusioni spiegano poi quando l’assicurazione NON paga.

Cerca parole come:

  • “Esclusioni”
  • “Non sono coperti”
  • “La garanzia non opera”

Esempi tipici:

  • guida in stato di ebbrezza
  • dolo
  • mancata manutenzione
  • eventi non denunciati entro certi termini

4. Controlla obblighi e scadenze

Verifica:

  • entro quanto devi denunciare un sinistro
  • il territorio di competenza operativa ( ispettorato, ufficio liquidazioni, direzione generale etc.);
  • a chi mi posso rivolgere per qualsiasi necessità?
  • come funziona il rinnovo;
  • come si disdice la polizza;
  • quali sono le garanzie che sono necessarie alle mie esigenze?

5. Guarda i limiti nascosti

Molte coperture hanno:

  • sottolimiti;
  • massimali specifici;
  • periodi di carenza;
  • condizioni particolari;

6. Attenzione ai termini tecnici

Alcuni concetti ricorrenti:

TermineSignificato
Massimalemassimo importo pagato
Premiocosto della polizza
Sinistroevento dannoso
Rivalsala compagnia può chiederti indietro soldi
Carenzaperiodo iniziale senza copertura
Tacito rinnovorinnovo automatico

7. Controlla il “Set informativo”

In Italia le compagnie devono fornire documenti standardizzati.

Di solito trovi:

  • DIP (Documento Informativo Precontrattuale)
  • condizioni di assicurazione
  • glossario

Il DIP è utile perché riassume:

  • coperture
  • esclusioni
  • costi
  • limiti principali

Metodo rapido per leggere una polizza

Ordine consigliato:

  1. Garanzie
  2. Esclusioni
  3. Massimali
  4. Franchigie/scoperti
  5. Obblighi in caso di sinistro
  6. Durata e rinnovo

ATTENZIONE ! spesso alcune garanzie escluse possono essere ri comprese.

Le garanzie escluse possono essere re-incluse, ma dipende da come è strutturata la polizza.

Di solito succede in uno di questi modi:

1. Estensioni di garanzia

La compagnia offre coperture aggiuntive opzionali (“garanzie accessorie”) che eliminano alcune esclusioni.

Esempio:

  • polizza casa standard: esclusi i danni da terremoto
  • aggiunta opzionale: copertura terremoto

2. Clausole di deroga

Nel contratto può esserci una clausola che modifica le condizioni standard.

Per esempio:

“In deroga all’articolo X, sono compresi anche i danni causati da…”

Questa clausola prevale sulla regola generale di esclusione.

3. Polizze personalizzate

In ambito professionale o aziendale, le condizioni possono essere negoziate.

Si possono:

  • aumentare massimali
  • ridurre esclusioni
  • eliminare franchigie
  • includere rischi normalmente esclusi

4. Riacquisto della copertura

Alcune esclusioni possono essere “ricomprate” pagando un premio maggiore.

È comune in:

  • RC professionale
  • assicurazioni sanitarie
  • cyber risk
  • polizze aziendali

Attenzione però

Ci sono esclusioni che normalmente restano sempre fuori , come ad esempio:

  • dolo
  • frode
  • guerre (in molte polizze)
  • sanzioni internazionali
  • attività non dichiarate

Come capire se un’esclusione può essere reinserita

Cerca frasi come:

  • “salvo patto contrario”
  • “se espressamente richiamato”
  • “previo pagamento di premio aggiuntivo”
  • “garanzia operante solo se acquistata”

Ordine di prevalenza nel contratto

In genere vale questa gerarchia:

  1. Oggetto
  2. Definizioni
  3. Esclusioni
  4. Franchigie e scoperti
  5. condizioni particolari
  6. liquidazione sinistri
  7. appendici
  8. clausole aggiuntive

Quindi una clausola specifica può modificare una parte della polizza.

Dopo tutto ciò, appare abbastanza evidente che una polizza assicurativa, non si definisce o tantomeno si può valutare esclusivamente dal “premio” da pagare.

Purtroppo, la validità di una polizza, si scopre solo dopo un malaugurato momento del sinistro.

Le sorprese sono tali solo se non ben valutate nel momento dalla trattativa .

Una polizza andrebbe costruita sulle esigenze specifiche di ognuno, cercando un equilibrio costo/prestazioni che soddisfi la ricerca di tranquillità di chiunque decida di trasferire il rischio da assicurare ad una solida Compagnia.

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